Cabotaggio nell'UE: le regole spiegate in modo semplice
CityFreight · 2026-05-28
Il cabotaggio indica i trasporti all'interno di un Paese dell'UE effettuati da un vettore con sede in un altro Paese dell'UE. Esempio: un camion immatricolato in Polonia effettua una consegna transfrontaliera in Germania e assume in seguito un trasporto all'interno della Germania. Tali viaggi interni sono consentiti, ma chiaramente regolamentati.
La regola di base: 3 trasporti in 7 giorni
In base al regolamento UE, a seguito di un viaggio transfrontaliero a carico completo un vettore può effettuare entro sette giorni fino a tre operazioni di cabotaggio nel Paese ospitante. Il termine decorre dallo scarico del carico introdotto.
Periodo di cooling-off
Per impedire il cabotaggio sistematico vale un periodo di sospensione di quattro giorni: dopo la scadenza del cabotaggio consentito, con lo stesso veicolo si può effettuare nuovamente cabotaggio nello stesso Paese non prima di quattro giorni. Questa regola è stata introdotta con il Pacchetto Mobilità dell'UE.
Obblighi di documentazione
Ai fini dei controlli, l'introduzione transfrontaliera e ogni viaggio di cabotaggio devono essere documentabili – ad esempio tramite lettere di vettura CMR con data di carico e scarico. Le violazioni possono comportare sanzioni pecuniarie sensibili.
Che cosa significa per il vostro trasporto?
Per i committenti è importante: uno spedizioniere serio pianifica le rotte in modo che le regole del cabotaggio siano rispettate – questo garantisce certezza giuridica ed evita ritardi dovuti ai controlli. CityFreight punta su collegamenti diretti senza trasbordo con documentazione trasparente e rispetta le disposizioni UE vigenti.
Questo articolo ha finalità di informazione generale e non sostituisce una consulenza legale. Fanno fede i regolamenti UE di volta in volta vigenti.