Logistica verde: ridurre la CO₂ nel trasporto stradale di merci
CityFreight · 2026-06-10
Il trasporto stradale di merci è responsabile di una quota considerevole delle emissioni di CO₂ legate ai trasporti in Europa. Per i caricatori l'impronta ecologica della catena di fornitura diventa sempre più un tema di competitività e compliance. La buona notizia: su diverse leve la CO₂ può essere ridotta concretamente.
1. Aumentare il grado di riempimento, evitare i viaggi a vuoto
La leva più efficace è un elevato grado di riempimento dei veicoli. I chilometri a vuoto sono pura emissione senza utilità di trasporto. Una gestione operativa intelligente, il raggruppamento e l'evitare i viaggi di ritorno senza carico riducono notevolmente le emissioni per tonnellata trasportata.
2. Collegamento diretto invece di trasbordi multipli
Ogni trasbordo tramite un terminal comporta percorsi e movimentazioni aggiuntivi. I trasporti diretti senza trasbordo su corridoi ottimizzati riducono i chilometri complessivi percorsi e quindi le emissioni.
3. Ottimizzazione di rotte e carichi
La pianificazione moderna tiene conto della situazione del traffico, dell'orografia e del carico. Già una guida regolare e rotte ottimizzate fanno risparmiare carburante – la telematica e i dati GPS aiutano a sfruttare i potenziali.
4. Alimentazioni e carburanti alternativi
I camion elettrici a batteria, l'idrogeno e i carburanti HVO acquistano importanza. Il loro impiego dipende oggi ancora da autonomia, infrastruttura e disponibilità, ma si sviluppa rapidamente – soprattutto su corridoi fissi e pianificabili.
5. Trasparenza e reporting
Chi vuole ridurre le emissioni deve misurarle. Un bilancio di CO₂ tracciabile per spedizione crea la base per la definizione degli obiettivi e la documentazione verso clienti e regolamentazione.
CityFreight punta su un elevato grado di riempimento, collegamenti diretti senza trasbordo e rotte europee ottimizzate – un contributo a una logistica più efficiente e a minori emissioni.